Chi mi ha evocata
CHI SONO
Smateriae è il nome con cui firmo video, immagini, brani e testi.
Nasce da una pressione che non trovava posto.
Una collisione tra cose che dovevano restare separate e invece hanno smesso di obbedire.
Video, immagini, brani, parole pulsano nella mia testa.
Li porto nello stesso punto finché smettono di comportarsi bene.
Le figure che vedi non sono personaggi, sono presenze. Uno schermo assorbe, una luce entra dove qualcosa sta cedendo prima di spiegarsi.
Visioni uscite da una parte della mia mente rimasta accesa troppo a lungo.
Il montaggio è vivo, tiene tutto in tensione, abbastanza vicino al collasso da lasciare una traccia.
Le immagini non mi interessano quando decorano, mi interessano quando cominciano a incrinarsi.
I brani non accompagnano il video. Spingono, insistono, aprono il frame. Le parole arrivano dopo, quando il resto ha già lasciato il segno.
Il blog
Qui la pressione passa dalla visione alla scrittura in modo più diretto, più caustico.
Legami ambigui, identità recitate, dipendenze emotive e vanità quotidiane.
Tutto quello che viene lucidato per sembrare accettabile, qui torna opaco, meno educato, più vicino alla parte che di solito si evita.
Cerco il punto in cui una superficie comincia a tradirsi.
Non la rimetto a posto.
La guardo finché parla.
Viola
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