LIMBO

Il segnale

Certi incontri non li cerchi. Ti hackerano il codice e ti lasciano diversa. Il limbo non è stare ferma tra due versioni di te. È il momento in cui capisci che puoi essere entrambe. Questa è una storia d'amore dark su confini che smettono di esistere.

Due frequenze

Stavano su due lati dello stesso schermo. Blu e rosso. Due frequenze che non avrebbero dovuto incrociarsi. Tipo quando Spotify ti mette nella stessa playlist jazz e hyperpop e in qualche modo funziona.

Lui viveva nel blu. Decisioni lucide, controllo, quella calma chirurgica di chi ha già visto il finale e ha deciso che va bene così.

Lei bruciava nel rosso. Desiderio senza filtri, presenza che non cerca conferme, il tipo di energia che entra in una stanza e cambia la temperatura.

Una linea netta li divideva. Confine. Regola. Il modo in cui le cose dovrebbero funzionare.

Glitch

Poi qualcosa si è rotto.

Non un crollo. Un glitch. Pixel che iniziano a cadere come neve. Contorni che tremano, si sdoppiano, perdono definizione.

La linea tra blu e rosso ha smesso di essere una linea.

I bordi si sono fatti incerti. Frammenti di uno che finivano nell'altra. Particelle rosse nel blu, schegge blu nel rosso. Non un'invasione. Una contaminazione reciproca. Tipo quando ascolti così tanto una canzone che diventa parte del tuo DNA e non sai più se ti piace davvero o se sei tu che sei diventata lei.

Dissoluzione

A un certo punto non c'erano più due figure.

Solo pixel. Polvere digitale che galleggiava nello spazio dove prima c'era un confine. Lui stava assorbendo frammenti di lei. Lei stava assorbendo frammenti di lui. Non fusione. Scambio. Il suo rosso entrava nel blu di lui. Il suo blu si infiltrava nel rosso di lei.

Qualcosa di genetico si stava riscrivendo. L'identità di entrambi stava mutando.

Quello che era stato rigidamente lui, rigidamente lei, adesso era codice aperto. Lei sentiva crescere dentro una calma che non le apparteneva. Lui sentiva bruciare qualcosa che prima non sapeva nominare.

Questo è il limbo. Lo spazio dove smetti di sapere dove finisci tu e inizia l'altro. Dove i confini diventano permeabili e dissolversi un po' non significa scomparire. Significa lasciarti riscrivere. L'amore che trasforma arriva senza preavviso.

Quello che resta

Quando i pixel si sono ricomposti, nessuno dei due era più quello di prima.

Lei portava dentro qualcosa di lui. Lui portava dentro qualcosa di lei. Non si erano completati, si erano contaminati. Le relazioni che cambiano davvero lasciano questo tipo di tracce.

I frammenti non si sono mai ricomposti come prima. Hanno solo smesso di fingere che fosse necessario.

Quante volte hai già incontrato qualcuno così e hai scelto il confine invece del glitch?

 

Due figure in luce neon blu e rosso che si dissolvono in pixel glitch, confini sfumati tra identità che si contaminano

I confini non si rompono. Diventano permeabili.

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DIVINO